CA risvegliato dal virus

0

La bella addormentata si è risvegliata; era caduta in coma a inizio novembre 2017 lasciandoci con un’ultima filastrocca pubblicata solo su FB che parlava di aspettative tradite e libertà mancate, ispirato alla notizia del ritrovamento di una cavalletta sotto la pittura a olio della tela “Ulivi” di V.Van Gogh :

Una cavalletta sola e spaventata,
saltellava tra gli ulivi e considerava:
" Che bello sarebbe, trovare,
un compagno che mi protegga
e con cui potermela un poco spassare!".
Nella campagna assolata, affamati gracchiavano i corvi,
tra i rami i ragni la guardavano torvi,
bramando di poterla, presto o tardi, catturare.
Arrivata che fu al limitare del campo,
le parve di vedere sotto un fico un possibile amico:
" Come sei bello e grande tu, oh cavalletto,
sicuramente ai ragni incuti timore e rispetto!"
e senza attendere risposta
gli saltò su una spalla, credendo di essere sicura e nascosta.
Se solo avesse potuto parlare, il cavalletto,
le avrebbe detto che ci sono altre tele da cui doversi guardare!
Il nome è traditore e un cavalletto, di una cavalletta, non ricambierà mai l'amore

Cultattitude si risveglia dunque a inizio maggio 2020 e trova un mondo nuovo, o meglio un mondo vecchio con nuove regole: c’è meno libertà, o a voler essere ottimisti un nuovo concetto di libertà: ora la mia libertà comincia dove finisce la sua e termina dove inizia la tua a patto che lui sia stato corretto e che tu te la sia meritata. O no? Forse no. Discorso pericoloso. Ma considerazioni di merito a parte, non doveva già essere così? Solo ora che tutte le restrizioni applicate a quello che era la nostra normalità servono a tutelarci, perché sappiamo per certo che ci sono in ballo delle vite umane specifiche, le nostre e quelle delle persone che amiamo, non le solite unità numeriche generiche da qualche parte nel mondo, scopriamo che la libertà è spesso sottovalutata, è invisibile e inodore, facile da dimenticare. Come un virus. Se lo sapesse chi non ce l’ha, la vorrebbe lo stesso? Forse ne farebbe un uso più consapevole, sognerebbe un futuro migliore, prometterebbe di proteggerla e onorarla come merita. Per quanto: tre, quattro generazioni? E poi? E poi tornerebbe nel ripostiglio delle cose scontate, con il diritto al lavoro, allo studio, il diritto di parola ed espressione. Nel dimenticatoio che ogni privilegiato possiede, e quanto più grande è il privilegio tanto più è vasto il dimenticatoio. La storia dell’uomo raccoglie numerosi esempi di involuzioni e regressi: per dieci passi avanti che un popolo percorre, a volte ne basta anche uno, uno solo, per riportare tutto a zero. E quindi che si fa? Ci si arrende e si cedono tutti i Diritti a qualche “entità oscura” o ci si sforza di andare avanti con un po’ di consapevolezza in più e di curiosità, strumenti da sempre determinanti ad accedere alla conoscenza e di conseguenza alla Libertà nella sua infinità di forme.

Cultattitude dunque ci riprova, anche se non sono esclusi strascichi di narcolessia, raccontando questa varietà di possibilità che l’uomo si dà e si nega da sempre, in una sceneggiatura millenaria ma mai monotona che è fondamentale continuare a scrivere.

Share.

About Author

Sono nata e cresciuta in un villaggio della provincia bergamasca, quasi bresciana, nascosto tra le nebbie della Pianura Padana. Ho scelto Milano come città di adozione perchè, se impari a conoscerla, non è una città caotica, non è per forza fashion e può pure capitare di chiacchierare col vicino di casa. Sono laureata in storia dell'arte e lavoro nel variegato mondo della comunicazione.

Comments are closed.