Gioie e lacrime a Baku per le azzurre

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Successi per Zublasing e Bacosi nelle gare di coppia mista. Continua la crisi di Jessica Rossi

Non sarà un’Olimpiade ma tant’è, un oro è pur sempre un oro, e diventa ancora più importante se per ottenerlo è necessario cooperare con il tuo compagno di vita.
Ne sanno qualcosa Nicolò Campriani e Petra Zublasing, iridati nella gara di tiro a segno, specialità coppia mista carabina 10m, dei primi Giochi Europei in corso a Baku (Azerbaijan): coppia nella vita e, questa volta, anche nella competizione, puntano sull’affiatamento per recuperare in una finale dove si ritrovano sotto di 3 punti a 1 nei confronti degli avversari danesi Nielsen-Olsen.
È la calma di Petra a riportare il duo azzurro sul 4-4 ed è sempre lei a tirare il colpo che, sommato a quello di Campriani, regala all’Italia la medaglia più nobile.
Una finale in rosa, dunque, così come avvenuto nello skeet, dove Diana Bacosi e Valerio Luchini superano di misura (32-30) gli avversari ciprioti Achilleos-Eleftheriou: anche qui hanno fatto la differenza l’affiatamento e l’incoraggiamento reciproco, soprattutto nei momenti di difficoltà dovuti al forte vento che ha funestato l’intera giornata.
La formula delle gare di coppia mista pare apprezzata dagli atleti che, nonostante auspichino qualche revisione del regolamento, si dicono favorevoli ad un loro inserimento nel programma olimpico.
Pare che il presidente del CONI Malagò abbia promesso di valutare la questione in caso di assegnazione a Roma dei Giochi del 2024, nel frattempo le nostre coppie possono godere del dolce sapore della vittoria.

Le azzurre brillano anche nell’individuale, con Diana Bacosi che conquista l’argento nello skeet al termine di una gara straordinaria (75/75 e record del mondo nelle qualificazioni, 16/16 in seminifale e 15/16 in finale) che l’ha vista soccombere alla britannica Amber Hill per 30-29 dopo un lungo spareggio. Ottima prova anche per Chiara Cainero, campionessa olimpica di Pechino 2008, che si aggiudica il bronzo dopo aver superato la slovacca Bartekova con il punteggio di 16-15.
Altro successo anche per la Zublasing, che sale sul gradino più alto del podio nella carabina tre posizioni: preso saldamente il comando della classifica già nelle qualificazioni, Petra ha la meglio sia della francese Brize che dell’austriaca Hofmann e, con il punteggio di 464,7, ottiene anche il record del mondo di specialità.

Se carabina e skeet possono sorridere, arrivano invece segnali negativi dal tiro a volo, dove la campionessa olimpica in carica Jessica Rossi si ferma solo al 14° posto (mancando la consegna della carta olimpica per Rio 2016) e Deborah Gelisio non riesce a superare lo shoot-out per entrare nelle prime 6 e giocarsi un posto in finale.
Continua dunque il momento di crisi della Rossi, che non vince una competizione di rilievo dagli ultimi Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013 e che sta creando più di un grattacapo al c.t. Albano Pera: l’unico pass olimpico ottenuto dalle ragazze nella specialità è arrivato dalla vittoria in Coppa del Mondo ad Al-Ain dalla giovane Silvana Stanco, al momento la più in forma tra le tre e, sulla carta, la più accreditata per meritarsi un posto per il Brasile; alla Rossi serve dunque recuperare lucidità in un momento in cui, a fronte di una preparazione a suo dire ben svolta, quel che manca sono la serenità e la concentrazione.
 

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Trentenne, milanese, un marito, due gatti, una formazione umanistica e un lavoro nella comunicazione, donna in cOrriera per scelta ma pigrona per vocazione. Amo lo sport, la moda, il teatro e qualsiasi pezzo di carta dove ci siano sequenze di parole. Adoro il rosa e tutto quello che è strano e kitsch, ma odio gli eccessi senza senso e la provocazione fine a se stessa. Ancora devo decidere se mi piace la gente...per ora osservo e prendo appunti, vediamo se prima degli 'anta' riuscirò a capirci qualcosa...

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