Game of Thrones: un delirio da crisi d’astinenza

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Anche la settima anelata stagione di GOT è finita e i seguaci, definirli fan sarebbe riduttivo, non si danno pace all’idea di dover attendere sino al 2019

E ora cosa si fa? Come si fa a tirare al 2019?!? Ma scherziamo? Io mi riguardo tutte e sette le stagioni. Io mi leggo tutti i libri dello stramaledetto Martin. Mi metto in aspettativa al lavoro e vado in pellegrinaggio in tutte le nazioni in cui sono state girate scene della serie: Croazia, Islanda, Scozia, Marocco…Come spesso succede poi, si tenta di colmare il vuoto affettivo, conosco gente che ha sofferto meno quando è stata lasciata dal coniuge, con acquisti avventati come i fermalibri a forma di uova di drago, l’edizione di Risiko dedicata alla serie della HBO, i fermaporta Hodor, “hold the door!!!”, e svariati capi d’abbigliamento e tazze con frasi che celebrano la Madre dei Draghi, la sete di Tyrion e l’ignoranza di Jon Snow.

Proprio le origini del bastardo degli Stark, un’altra delle attività che tiene impegnati i fanatici di GOT è l’eleborazione di teorie sulle prossime mosse di personaggi ed eserciti e sugli oscuri segreti che aleggiano intorno ai personaggi, hanno stimolato la fantasia di molti, fino a scoprirne le origini Targaryen e un attimo dopo vederlo scopare con la zia Daenerys, niente scandalo, sul trono di spade l’incesto è prassi. E se non fosse così semplice? Se ci concedessimo un’apertura ipertestuale e un analisi del personaggio che va ben oltre ciò che la sceneggiatura ci ha offerto fin ora? Allora potremmo giungere a conclusioni assolutamente inaspettate!

Cominciamo con l’osservare che Jon Snow è una specie di Cenerentolo, disprezzato dalla matrigna, non c’è episodio in cui non gli si ricordi che è un bastardo, e viene relegato alla Barriera con la chiara intenzione di allontanarlo dalla luce dei riflettori; lui, d’altro canto, non è dotato di particolari doti di prestanza fisica, nei suoi occhi non brilla certo la luce della più vivida intelligenza e anche l’eloquenza scarseggia. Per sua fortuna però, diverse figure, dal saggio e colto Sam, l’impavido Tormund, lo scaltro ser Davos, fino al bianco metalupo Spettro, lo seguono, lo proteggono fedelmente e il più delle volte gli risolvono i problemi. Inevitabile chiedersi, dopo un certo numero di episodi se questo personaggio sia in qualche modo raccomandato, o se preferite predestinato…Insomma da solo non ce l’avrebbe mai fatta! Sfugge alla morte grazie a un incantesimo, ha una cicatrice sul volto…Davvero non vi è ancora venuto in mente nessuno? Non vi ricorda un ragazzino con una cicatrice a forma di fulmine sulla fronte, segregato in un sottoscala dagli zii cattivi, senza particolari doti se non il fatto di essere appunto il predestinato, fedelmente accompagnato dalla candida civetta Edvige,dall’iper qualificata Ermione e dal coraggioso, suo malgrado, Ron Weasley?

A questo punto il dilemma è a un bivio: o nel 2019 scopriamo che ad Approdo del Re arriva Albus Silente e con due colpi di bacchetta magica mette in riga Cersei e gli estraenei, tra l’altro il Re della Notte assomiglia a Voldemort, sposta la capitale alla Cittadella e mette tutto in mano ai Maestri oppure gli avvocati di J.K. Rowling, sferreranno un attacco epocale al patrimonio di George R.R. Martin, con una causa per plagio.

 

 

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About Author

Sono nata e cresciuta in un villaggio della provincia bergamasca, quasi bresciana, nascosto tra le nebbie della Pianura Padana. Ho scelto Milano come città di adozione perchè, se impari a conoscerla, non è una città caotica, non è per forza fashion e può pure capitare di chiacchierare col vicino di casa. Sono laureata in storia dell'arte e lavoro nel variegato mondo della comunicazione.

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