Sulle tracce dei cache

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Armatevi di smartphone e partite per la caccia al tesoro 2.0

Quando ero piccola, la caccia al tesoro era uno dei giochi estivi più gettonati: bastavano una mappa e qualche indizio incomprensibile per sentirsi degli esploratori e partire all’avventura.
Con il passare degli anni la tecnologia ha pensionato la carta, il terreno di gioco si è esteso fino a comprendere l’intero globo e i forzieri del tesoro, invece di essere depredati, vanno arricchiti con qualcosa di personale, ma lo spirito è rimasto quello di sempre: benvenuti nel curioso mondo del Geocaching!

Nato negli Stati Uniti nei primi anni 2000, il gruppo dei geocachers conta oggi centinaia di migliaia di iscritti sparsi in tutto il mondo e oltre 2.8 milioni di caches nascoste in 180 paesi.
Le regole del gioco sono molto semplici: basta creare un account sul sito www.geocaching.org, scaricare la app su smartphone, accendere il GPS e dare inizio alla ricerca.
Spiegazione necessaria per chi fosse poco avvezzo al mondo delle esplorazioni: gli avventurieri erano soliti stipare cibi e generi di prima necessità in contenitori (le caches, appunto) che venivano nascosti in luoghi strategici, per essere utilizzati al bisogno; con il passare del tempo, molti di questi nascondigli divennero di dominio pubblico tra gli addetti ai lavori, che vi attingevano liberamente, salvo poi rifornire e arricchire le scorte con oggetti che ritenevano utili per chi sarebbe passato da lì.
Il principio è, dunque, sempre lo stesso, ma sono cambiati scenari, giocatori e tesori: quando un geocacher raggiunge il suo obiettivo può registrare il ritrovamento sul logbook e informare la comunità online, prendere qualcosa dal cache e lasciare un piccolo ricordino per chi verrà dopo di lui.
I contenitori sono collocati dagli stessi geocachers nei posti più disparati, dalle foreste alle città, in corrispondenza di luoghi storici o in strade anonime; basta solo aguzzare la vista e trovarli, imparando nel frattempo qualcosa di nuovo grazie alle descrizioni storiche o ai racconti presenti nella app.

Non pensate però che si tratti di una passeggiata e che gli indizi possano sempre aiutarvi: se alcuni punti sono facilmente individuabili, altri sono raggiungibili solo risolvendo degli indovinelli, o affidandosi alla bussola e al proprio ingegno; d’altronde siete pur sempre esploratori, e i giochini facili non fanno per voi.
Se l’idea di sentirvi degli avventurieri 2.0 vi alletta, non aspettate un secondo di più, scaricate la app, loggatevi e…chissà che dietro casa vostra non si nasconda un tesoro prezioso?

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About Author

Trentenne, milanese, un marito, due gatti, una formazione umanistica e un lavoro nella comunicazione, donna in cOrriera per scelta ma pigrona per vocazione.
Amo lo sport, la moda, il teatro e qualsiasi pezzo di carta dove ci siano sequenze di parole. Adoro il rosa e tutto quello che è strano e kitsch, ma odio gli eccessi senza senso e la provocazione fine a se stessa. Ancora devo decidere se mi piace la gente…per ora osservo e prendo appunti, vediamo se prima degli ‘anta’ riuscirò a capirci qualcosa…

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