Liz Bennet e gli zombie

0

Jane Austen come non l’avete mai letta, astenersi deboli di stomaco.

“E’ cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di un altro cervello”.

E’ probabile che questo incipit vi suoni famigliare,eppure…eppure c’è qualcosa che non torna…
In effetti, la storia originale parla di giovani fanciulle e di ricchi scapoli, tutti vivi, vegeti e con il cervello ben piantato nel cranio; niente pistole, le spade ben riposte nelle sale d’armi e nemmeno una goccia di sangue ché, per Giove, siamo nella placida campagna inglese della piccola nobiltà terriera.

Se siete dei puristi di Jane Austen credo sia giusto dirvelo subito: non leggete questo libro, le vostre coronarie potrebbero non reggere alla versione pulp di Orgoglio e pregiudizio.
Il progetto di Seth Grahame-Smith in effetti è interessante: come sarebbe la vita dei protagonisti di uno dei romanzi più amati se, invece di occuparsi solo di eventi mondani, dovessero trovarsi a fronteggiare un’invasione di non morti?
Preparatevi quindi a conoscere delle sorelle Bennet agguerrite come mai avreste immaginato, maestre nelle arti marziali cinesi e armate fin sotto le crinoline, un tenebroso Mr. Darcy, una Lady Catherine de Bourgh spietata e sanguinaria e una Mrs. Bennet…sempre fedele a se stessa, querula e petulante.
La storia di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie segue abbastanza fedelmente il classico intreccio della Austen e ne riprende lessico e forma; aggiunge però qua e là qualche scena di combattimento, oltre a modificare alcuni passi per rispettare l’idea di scrivere un romanzo d’azione e sentimento.
Chi poteva immaginare che l’orgogliosa Liz si sarebbe trovata a fronteggiare una schiera di ninja mandati da Lady Catherine per intimarle di stare alla larga da Darcy? O che il primo ballo a Netherfield Park sarebbe stato funestato da un’invasione di morti viventi?
La storia d’amore che tutti noi conosciamo prende dunque vita tra un colpo di pugnale e un calcio volante e, devo ammetterlo, si fa sempre più avvincente di pagina in pagina.
Lasciando per un attimo da parte la tradizione e prendendo questo libro per quello che è, non posso che trovarmi d’accordo con l’affermazione di Grahame-Smith in quarta di copertina: l’idea della Austen, così come i suoi due eroi più riusciti, calzano a pennello anche in un contesto più avventuroso rispetto a quello cui siamo abituati, e paiono perfettamente a loro agio brandendo spade e moschetti.

“È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie”: se questa moglie si chiama Elizabeth Bennet e può tenere testa a una schiera di zombie…beh, il resto leggetelo e divertitevi!

Seth Grahame-Smith
Orgoglio e pregiudzio e zombie
Milano, Editrice Nord, 2009

Share.

About Author

Trentenne, milanese, un marito, due gatti, una formazione umanistica e un lavoro nella comunicazione, donna in cOrriera per scelta ma pigrona per vocazione. Amo lo sport, la moda, il teatro e qualsiasi pezzo di carta dove ci siano sequenze di parole. Adoro il rosa e tutto quello che è strano e kitsch, ma odio gli eccessi senza senso e la provocazione fine a se stessa. Ancora devo decidere se mi piace la gente...per ora osservo e prendo appunti, vediamo se prima degli 'anta' riuscirò a capirci qualcosa...

Comments are closed.