Si potrebbe andare tutti quanti al museo statale

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Lo zoo delle meraviglie, la nuova campagna social del Ministero per i Beni Culturali, invita i visitatori a pubblicare fotografie di animali in arte

L’iniziativa del Mibact per il mese di dicembre, che tende a incoraggiare i visitatori a una maggiore interazione con le opere esposte in tutti i musei statali della penisola, chiede al pubblico di fotografare e quindi pubblicare sui social le immagini di animali riprodotte in qualsiasi forma artistica. Per quanto l’esercizio possa apparire infantile suggerisce tuttavia un approccio non convenzionale alle opere d’arte che, dagli antichi manufatti alle pale d’altare rinascimentali fino alle opere concettuali del Novecento, non di rado ospitano creature reali o di fantasia la cui presenza però non è mai casuale, siano essi simboli religiosi o morali.

Se la campagna del mese di novembre #Leformedell’eros più maliziosa e accattivante, suggeriva di fare lo stesso esercizio con immagini erotiche, offriva forse però minori possibilità di stimolo alla curiosità e alla ricerca di connessioni tra temi e significati, oltre a precludere il gioco ai minori di 16 anni; con questa nuova campagna invece, la visita al museo può trasformarsi anche per i bambini da esperienza noiosa o mal tollerata in una sorta di caccia al tesoro, che consenta anche a loro un primo approccio alla materia artistica. E chissà che anche i genitori non scoprano per gioco cose a cui prima non avevano prestato attenzione.

 

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Sono nata e cresciuta in un villaggio della provincia bergamasca, quasi bresciana, nascosto tra le nebbie della Pianura Padana. Ho scelto Milano come città di adozione perchè, se impari a conoscerla, non è una città caotica, non è per forza fashion e può pure capitare di chiacchierare col vicino di casa. Sono laureata in storia dell'arte e lavoro nel variegato mondo della comunicazione.

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