In camera di Vincent

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All’Art Institute di Chicago una ricostruzione 3D de “La stanza di Arles” di Vincent Van Gogh in affitto su Airbnb per 10 dollari a notte

In occasione della mostra Van Gogh’s bedrooms che riunirà per la prima volta negli Stati Uniti le tre versioni de La stanza di Vincent, dipinte dall’artista durante il proficuo soggiorno ad Arles, gli organizzatori dell’evento hanno pensato bene di allestire la quarta stanza. All’estero del campus dell’Istituto d’Arte è stata infatti installata una riproduzione della casa gialla in cui visse il pittore, nella quale gli ambienti descritti sulla tela sono stati replicati minuziosamente; per chi volesse vivere a pieno la Van Gogh experience insomma, ci si può dormire per 10 dollari a notte. Si deve riconoscere che in quanto alla capacità di far fruttare economicamente gli eventi artistici, gli americani non hanno nulla da imparare; l’Art Institute di Chicago possiede una pinacoteca invidiabile e un’accademia di fama internazionale che, anche idee bizzarre come la stanza di Vince, contribuiscono a finanziare.

Ciò che però può lasciare perplessi è che la potenza di quest’opera sta nell’effetto di spaesamento e di vertigine che provocano la prospettiva distorta, i colori  forti e la spessa linea nera che contorna gli oggetti, il tutto su una superficie bidimensionale. Entrando nella tela non si rischierà, piuttosto che la sindrome di Stendhal, l’effetto casa dei Simpson?

 

 

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Sono nata e cresciuta in un villaggio della provincia bergamasca, quasi bresciana, nascosto tra le nebbie della Pianura Padana. Ho scelto Milano come città di adozione perchè, se impari a conoscerla, non è una città caotica, non è per forza fashion e può pure capitare di chiacchierare col vicino di casa. Sono laureata in storia dell'arte e lavoro nel variegato mondo della comunicazione.

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