Metropolis: ieri, oggi e domani

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Metropolis di Fritz Lang ha quasi 90 anni ma, come spesso capita ai capolavori di tutte le arti, non li dimostra.

Di recente ho avuto la fortuna di vedere la versione quasi integrale del lungometraggio che, alla sua uscita nelle sale Statunitensi era stato fortemente tagliato; probabilmente perché valutato scomodo per i grandi capitani d’industria alla Henry Ford. Fu miracolosamente ricomposto nella sua quasi totalità, in seguito al ritrovamento nel 2008 della valigia contenente i metri di pellicola tagliata.

La critica alla disumanizzazione e alienazione causate dalle macchine agli operai è il tema principale del film, problematica che nei decenni giunge fino a noi,  mutando talvolta forma e location.

Metropolis parla anche della curiosità dell’uomo e della necessità di empatizzare con chi sta male perché, il malessere altrui, prima o poi riguarderà anche noi e allora è meglio cercare di capire, piuttosto che subire le conseguenze quando è ormai troppo tardi. Allo stesso modo l’uomo di scienza, che col proprio genio aiuta il progresso della società, non deve perdere di vista il bene comune, o correrà altrimenti il rischio di divenire vittima dei propri miraggi.

Insomma “Il mediatore tra il cervello e le mani deve essere sempre il cuore”.

Di seguito un video tributo a Lang a maggior conferma della continua attualità delle tematiche trattate in Metropolis.

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About Author

Sono nata e cresciuta in un villaggio della provincia bergamasca, quasi bresciana, nascosto tra le nebbie della Pianura Padana. Ho scelto Milano come città di adozione perchè, se impari a conoscerla, non è una città caotica, non è per forza fashion e può pure capitare di chiacchierare col vicino di casa.
Sono laureata in storia dell’arte e lavoro nel variegato mondo della comunicazione.

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