Il Maestro del colore al servizio della moda

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In mostra a Gallarate i sessant’anni di storia della casa di moda Missoni, tra artigianato, moda e arte

Il MA*GA di Gallarate (VA) rende omaggio ad uno degli esponenti più importanti del made in Italy nel mondo, Ottavio Missoni che, insieme alla moglie Rosita, scelse proprio questa città nel 1953 per aprire il primo laboratorio di maglieria.
La mostra, curata da Luciano Caramel, Luca Missoni ed Emma Zanella, rientra nel circuito Grand Expo e può essere, vista la vicinanza, una tappa di assoluto interesse per chi arriva o riparte da Milano Malpensa.
Il percorso permette al visitatore di conoscere e comprendere le influenze artistiche e le correnti del Novecento che hanno permeato le creazioni di Missoni, a sua volta artista completo, il quale ha saputo trasferire alla sartoria un linguaggio innovativo e d’avanguardia, come l’espressività dei colori e delle linee propria dell’Astrattismo e intuire e valorizzare tecniche antiche come il patchwork, inedite nella moda occidentale.
Inoltrandosi nelle sale espositive si viene letteralmente catapultati in una dimensione in cui le percezioni visive e tattili sono amplificate a dismisura.
Il colore è ovunque, nei giochi cromatici degli allestimenti, nelle opere del genio artistico di Missoni, nei suoi abiti. Anche quando la luce artificiale non c’è, i colori sprigionano la propria forza diffondendosi negli spazi e fissandosi nella mente del visitatore.
Le installazioni video ripercorrono la storia della Maison che da sempre si distingue per la capacità di coniugare l’artigianalità di alto livello con le tendenze contemporanee e sottolineano l’importanza della componente familiare della Casa e del sodalizio creativo tra Ottavio e l’adorata Rosita.
La materia è l’altra grande protagonista della mostra. Le trame, i tessuti strutturati, la morbidezza dei filati, le intense scenografie in cui le opere sono collocate, permettono al visitatore di calarsi idealmente nell’esistenza stessa di Missoni: si entra nel suo laboratorio facendosi largo tra enormi gomitoli di lana, immersi in un mondo di cromie che, dalla mente dello stilista, troverà concretezza nei suoi abiti. La mano scosta tende a fili dalle geometrie astratte e dalle mille sfumature, per entrare nel suo atelier e ammirare le oltre cento creazioni che hanno fatto la storia della casa di moda. Il rumore dei passi si attutisce gradualmente e infine si accede ad un immenso salotto in cui si ha il privilegio di ammirare gli imponenti e meravigliosi arazzi nati dall’estro creativo di Ottavio.
C’è tempo fino al 15 Novembre per rendere omaggio alla genialità artistica messa a disposizione del mondo della moda.

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